La Provincia Autonoma di Trento ha previsto, nell’ultimo assestamento di bilancio per il
2026, uno stanziamento di 500.000 euro per il settore delle scuole musicali. A fronte di
questo stanziamento, le organizzazioni sindacali e le direzioni delle scuole si sono
immediatamente attivate e impegnate per definire un metodo condiviso, volto a ripartire
queste risorse a tutto il personale in forza.
L’intesa siglata rappresenta una mappa chiara su come distribuire le risorse, purtroppo
sufficienti solo per un ristoro immediato e non per il finanziamento di un rinnovo
completo ma, per renderla concreta serve ora l’effettivo sblocco e l’erogazione dei fondi da
parte della Provincia Autonoma di Trento. L’auspicio dei sindacati è che questo
stanziamento possa tradursi al più presto in un beneficio reale per i lavoratori, pur nella
consapevolezza che si tratta di una misura ponte per far fronte a un’emergenza economica
non più rimandabile.
Il settore vive infatti una situazione di forte sofferenza con un contratto collettivo (CCPL)
firmato nel 2015. Questo ritardo nel rinnovo ha generato per il personale delle scuole
musicali un divario retributivo del 30% rispetto ai colleghi della scuola secondaria di primo
grado. Ad aggravare la situazione si aggiunge anche l’inflazione, la quale è aumentata del
18% dal 2022 senza un parallelo adeguamento del sistema di finanziamento basato sul
costo standard.
La priorità condivisa da sindacati e scuole musicali è la finalizzazione della trattativa per il
rinnovo contrattuale del triennio 2027-2029, fissato entro dicembre di quest’anno. C’è una
volontà comune e responsabile nel voler avviare un progressivo riallineamento degli
stipendi e un necessario adeguamento della parte normativa del contratto , ma le parti
sottolineano con realismo che il successo di questo rinnovo dipenderà necessariamente da
un incremento strutturale dei finanziamenti provinciali nei prossimi bilanci.
Sindacati e scuole musicali stanno dimostrando una grande capacità di fare sistema e di
collaborare attivamente. Viene quindi rivolto un invito fiducioso all’assessora Gerosa
affinché accompagni questo percorso di responsabilità, assicurando le risorse necessarie e
adeguando i contributi per l’attività didattica. Solo attraverso un impegno economico
stabile e condiviso sarà possibile valorizzare la professionalità dei lavoratori e garantire il
futuro delle scuole musicali e della formazione bandistica in Trentino.
