Trento, 13 gennaio 2026
Ieri 12 gennaio e stato sottoscritto in via definitiva l’accordo sul Nuovo Ordinamento
Professionale delle Autonomie Locali del Trentino, dopo il visto di conformita della Corte dei
Conti al testo che avevamo già sottoscritto a settembre 2025.
Ricordiamo che, come illustrato nelle assemblee organizzate presso gli enti coinvolti, in questo
accordo troveranno risposta con dei “reinquadramenti automatici” alcune figure specifiche
come quella di infermieri, educatori di asili nido, educatore professionale e restauratore dei
beni culturali per i quali nel corso degli anni sono cambiati i titoli di accesso dall’esterno
richiamati nei bandi di concorso passando dal diploma di scuola superiore al diploma di
laurea, per questo motivo tali figure verranno collocate nell’ex categoria D base ad oggi area
funzionari.
Le altre figure che avranno un trattamento similare sono le lavoratrici e i lavoratori collocati
nella ex categoria A, operai e custodi forestali ai quali si e cercato di dare una risposta
economica e professionale piu adeguata alle mansioni svolte e/o alla retribuzioni previste
troppo basse e poco competitive rispetto ai settori privati, tuttavia beneficeranno di questi
passaggi esclusivamente le figure che avranno maturato 5 anni di anzianita alla data 31
dicembre 2022, questo limite impostoci non permettera attualmente di garantire a tutti il
passaggio.
Si dispone con questo testo che gli operatori socio assistenziali appartenenti alla categoria B
livello base possano, qualora in possesso del titolo di studio di operatore socio sanitario,
passare al livello b evoluto.
Viene istituita la sesta posizione retributiva con effetto dal 1 gennaio 2023 o dal 1 luglio 2023,
l’applicazione di questa disposizione riguardera in prima battuta i dipendenti e le dipendenti a
tempo indeterminato collocati senza soluzione di continuita nella quinta posizione retributiva
da almeno cinque anni rispettivamente alla data del 31 dicembre 2022 o del 30 giugno 2023.
Evidenziamo che queste date vengono spostate così indietro perché nella tornata contrattuale
2019/2021, che conteneva il raggiungimento di un passaggio di fascia orizzontale con il
requisito dei 5 anni di anzianita, NON era stata riconosciuta questa possibilità al personale in
quanto NON prevista dal sistema.
Per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Trento verrà dato seguito allo scorrimento delle
graduatorie in essere per la progressione verticale dal livello base al livello evoluto della
categoria D, a tutti queste operazioni verrà dato seguito entro il termine di applicazione
dell’accordo fissato in 13 mesi dalla firma definitiva.
Rimane in questo momento piu complicato fare delle previsioni temporali sul passaggio di
progressione orizzontale in deroga con il requisito dei tre anni di anzianita che riguardera
moltissime lavoratrici e lavoratori del comparto autonomie locali, per questo vanno definite le
decorrenze e deve essere fatta una ricognizione piu dettagliata sulle risorse stanziate sino ad
ora.
Questo momento quindi ci consente di passare oltre l’accordo e focalizzarci da subito alla sua
applicazione nei vari enti, un’applicazione che per la complessita dell’accordo non sarà né
rapida né automatica e che noi monitoreremo continuamente.
A margine della sottoscrizione abbiamo chiesto di poter attivare un tavolo tecnico in APRAN
allo scopo:
– di elaborare scadenze certe per le varie fasi di prima applicazione;
– di favorire la celerità delle varie concertazioni previste dal testo;
– di risolvere eventuali criticita applicative e di uniformare le interpretazioni delle
clausole dell’accordo;
– di monitorare gli effetti e le scadenze di reinquadramenti e progressioni orizzontali e
verticali.
Sappiamo che il testo sottoscritto non contiene tutte le risposte e non poteva essere altrimenti
con le risorse che erano state stanziate, ma questo non significa che ci riteniamo soddisfatti.
Unitariamente con CISL e UIL gia nei mesi scorsi avevamo chiesto nuove ed ulteriori risorse
per risolvere le criticita degli operai in categoria B, di tutti i lavoratori e le lavoratrici in
categoria A, dei custodi forestali e di altre partite rimaste aperte che che non troveranno piena
risposta per assenza di risorse. E a queste cose noi non vogliamo rinunciare così come a
quanto previsto nelle note congiunte ai vari accordi di settore.
La strada dell’applicazione complessiva e ancora lunga, ma abbiamo fatto un passo importante,
ora l’accordo sul nuovo ordinamento e valido a tutti gli effetti. E su questa strada non ci
fermeremo finche4 non avremo risolto tutti i problemi che l’applicazione di questo testo si porta
dietro e le incertezze interpretative dell’applicazione di un nuovo sistema, senza smettere di
chiedere le risorse per dare le risposte che mancano.
Per riprendere l’intero testo dell’accordo vi invitiamo a visionare il nostro approfondimento
https://drive.google.com/file/d/1_ZS16LD1U_CvWXjBBmmrlGijMw4xCA-Z/view
e a contattarci per i chiarimenti necessari.
