Musei, biblioteche e teatri accendono la curiosità e arricchiscono la comunità. Ma far vivere questi luoghi significa avere persone che se occupano, che aprano e mettano in sicurezza i musei, che siano in grado di raccontarli e spiegarli, che facciano apprezzare a tutti il nostro immenso patrimonio culturale.

Quello che sul territorio si trova è però un sistema che non valorizza le persone che ci lavorano, ma le ignora attraverso il precariato, i contratti a termine, gli appalti per gestire il personale che tagliano i salari e i diritti.

LA CULTURA E’ UN DIRITTO CHE VA PAGATO E TUTELATO. SE SI FERMANO LE PERSONE, SI SPEGNE LA CULTURA.

PRESIDIO A TRENTO IL 12 GIUGNO IN VIA VERDI-ROSMINI ALLE ORE 16:00.

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